“Reggio vive di turismo”: si, ma prima le competenze. Episodio sconfortante alla stazione centrale (segnalazione di un lettore)

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Reggio e il turismo hanno sempre camminato di pari passo. Milioni e milioni le persone che hanno visitato la città dello Stretto per ciò che essa può proporre, dalla cultura ai paesaggi.

Un fenomeno che sta scemando rispetto agli scorsi anni ma che comunque rappresenta uno dei punti di forza di questa città. Un’opportunità che, se sfruttata al 100%, potrebbe rappresentare l’apice dell’economia reggina. Un punto cardine che è da sempre legato al turismo, è quello della conoscenza delle lingue straniere, fondamentale per operare al meglio in questo settore in virtù del fatto che sono tantissime le persone di nazionalità straniera che periodicamente visitano il nostro territorio. Di turisti ne abbiamo visti tanti e probabilmente ne vedremo ancora. Fondamentale, però, è non farli scappare, metterli in difficoltà e allo stesso tempo fare delle “brutte figure” (che poi, all’occhio del turista, rispecchiano la città) per via delle nostre (in)competenze. Già, ci riferiamo ad un fatto (che probabilmente non sarà stato il primo e non sarà neanche l’ultimo) realmente accaduto che una nostra lettrice ha tenuto a segnalarci.

Salve ReggioInforma, vi scrivo per segnalarvi un episodio a mio avviso sconfortante che si è verificato nella giornata di ieri alla stazione centrale. Mi trovavo lì per acquistare dei biglietti del treno quando, nella mia stessa fila di attesa, vi era anche una famiglia di nazionalità tedesca. Dopo aver fatto la fila, arrivò il turno di questa  famiglia. Una volta giunti allo sportello informazioni, evidentemente per dei biglietti del treno, l’uomo iniziò a parlare in lingua inglese alla dipendente della stazione ferroviaria, la quale, però, non riuscendo a capire questa lingua, li dirottò verso la biglietteria automatica. Osservando questo episodio, a mio parere al quanto sconfortante, la domanda mi è sorta spontanea: come si fa, in strutture del genere, a non essere preparati per tali evenienze che, in una città turistica come Reggio Calabria, sono (quasi) all’ordine del giorno? Grazie e buona giornata.”

Un episodio che si commenta da solo quello inviatoci dalla nostra lettrice. Un episodio che dovrà far riflettere molto e che, soprattutto in una città come la nostra, dovrà essere da stimolo. Prima le competenze, poi il resto. Se veramente “Reggio vive di turismo” che lo dimostri. E che, i turisti, non se li faccia scappare…