REGGIO – Consegnati i lavori del Teatro di Gallico

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Consegnati i lavori del Teatro di Gallico, il Sindaco Giuseppe Falcomatà: «La
comunità abbracci quest’opera che sarà un nuovo punto di riferimento per la cultura
cittadina»

«Oggi avviamo un nuovo importante cantiere nella zona nord della
Città, un’opera molto attesa dai cittadini che affonda le sue radici nella storia e nella
tradizione culturale di questo quartiere. Quasi vent’anni dopo la posa della prima pietra di
questo splendido teatro, finanziato ed avviato dalla Giunta guidata dall’allora sindaco Italo
Falcomatà, oggi consegnamo il cantiere per il completamento dei lavori, con l’obiettivo di
riconsegnare al più presto questa struttura ai cittadini che la attendono da ormai troppo
tempo». E’ quanto ha dichiarato il sindaco Giuseppe Falcomatà a margine dell’odierna
consegna del cantiere del nuovo Teatro di Gallico, opera finanziata dall’Amministrazione
comunale reggina, per un importo complessivo di 1 milione e 700 mila euro.
«Vogliamo che il territorio abbracci questo teatro – ha aggiunto il primo Cittadino – i
cittadini, le associazioni, l’intera comunità gallicese si appropri di quest’opera che, una
volta completata, sarà un punto di riferimento per l’arte e la cultura, non solo per la zona
nord, ma per l’intera città».

Teatro di Gallico: Recupero e completamento opere civili ed impianti tecnologici

STAZIONE APPALTANTE : Comune di Reggio Calabria
IMPRESA ESECUTRICE : R.T.I. AS Costrizioni S.r.l. e A.Z.P. S.r.l.
CONTRATTO : rep. n. 37326 del 26.09.2017
IMPORTO DEI LAVORI : € 1.677.534,98 oltre € 42.936,77 per oneri sicurezza dlgs. 81/08
R.U.P. : Geom. Giuseppe Marino
DIREZIONE DEI LAVORI : Ing. Domenico Richichi
DIRETTORE OPERATIVO : Dott. Giuseppe Melchini
COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI : Geom. Giuseppe Beatino

Cenni storici
La storia del circolo Cral-Enal di Gallico affonda le sue radici all’inizio del secolo scorso, quando ai primi anni del Novecento il sindaco Antonio Trapani Lombardo con la fondazione del “Circolo di Cultura” ha voluto dotare il comune di Gallico di un centro civico e culturale a favore dei cittadini e dei giovani gallicesi. Dopo il terremoto del 1908, il Centro di Cultura ha avuto come sede le baracche e solo negli anni ’30, grazie a un sistema di autotassazione la popolazione finanziò la costruzione dell’edificio in muratura. Il Circolo era dotato di una ricca biblioteca donata, dopo la sua prematura morte che avvenne nel 1927, dal gallicese prof. Salvatore Coppola, Provveditore agli Studi delle Calabria.
Con l’avvento del fascismo e la fondazione della “Grande Reggio” il Circolo venne denominato
Dopolavoro Fascista e donato dalla popolazione, quelli erano i tempi, all’Opera Nazionale Balilla.
Dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale per un breve periodo il
Circolo fu sede della Camera del Lavoro prima di essere acquisito definitivamente dal CRAL-
ENAL che lo tenne in gestione fino al 1972, quando una legge nazionale che aboliva gli Enti
cosiddetti Inutili ne trasferisce la proprietà alla Regione Calabria. Intanto, però, il Circolo era
divenuto inagibile a causa di un incendio doloso che nel gennaio del 1967 l’ha devastato
definitivamente.
Per oltre cinquanta’anni il Circolo fu l’unico punto di riferimento per le attività socioculturali
organizzate a Gallico. In esso, si proiettavano film, si facevano spettacoli teatrali e di varietà, si
organizzavano festival canori, convegni, dibattiti, si tenne una scuola di chitarra e persino si
celebrarono matrimoni.
Il popolo gallicese non si rassegnò mai di perderlo ed il recupero del Cineteatro ha sempre
rappresentato per i gallicesi una forte bandiera d’identità territoriale.
Il sindaco Italo Falcomatà, che, avendo intuito che la ricostruzione del Cineteatro di Gallico
rientrava perfettamente nel progetto politico di “Reggio città Policentrica”, ha avviato nel 1996 tutte le procedure amministrative affinché l’opera si potesse realizzare.
Superate montagne di difficoltà burocratiche e politiche, il 13 dicembre del 2000 finalmente il
sindaco Falcomatà, presiedendo la cerimonia della “Posa della Prima Pietra” ha dato ufficialmente alla ditta il via ai lavori per la costruzione del Cineteatro.

Descrizione dei lavori al Teatro
L’intervento di completamento interesserà sostanzialmente i 3 corpi di fabbrica in cui si articola il teatro, ovvero Servizi, Sala del Teatro e palcoscenico, ed un quarto vano cuscinetto che consente l’accesso dall’ingresso alla sala.
L’accesso principale avverrà dal corpo di fabbrica posto lungo la traversa Trapani Lombardo, è un corpo rettangolare destinato ad ospitare i servizi del teatro che si eleva per due piani f.t con struttura portante in c.a. che ingloba l’antica facciata del teatro.
Questo immobile adibito a servizi è caratterizzato da un ingresso principale dal quale si accede alla Hall ospitante la biglietteria dove vi sarà un’alternanza di pareti vetrate e caratterizzata dalla
presenza di un corpo scala a forma ellittica illuminata dall’alto da una cupola di vetro di pari forma.
A sinistra si potrà accedere alla sala da tè mentre sulla sinistra vi saranno il guardaroba ed i servizi igienici. Da questo corpo di fabbrica attraverso una zona filtro caratterizzato da ampie superfici vetrate e da una struttura in acciaio ma soprattutto da un volume a doppia altezza in cui spicca la passarella che consentirà di colta in volta l’ingresso agli spettatori alla balconata della sala.
La sala è un corpo di fabbrica con struttura intelaiata in c.a. di circa 1100 mq destinato alla sala
spettatori avente una capacità ospitante complessiva di 510 spettatori dei quali 382 in platea e la restante parte 128 alla balconate posta al secondo livello dal quale si accede attraverso un ponte sospeso dal secondo livello della zona servizi. Questo corpo di fabbrica è caratterizzato da una torre in c.a. di forma semicilindrica dalla quale al secondo livello si può, attraverso una piccola rampa di scale, accedere alla sala regia.
Tra la sala ed il corpo di fabbrica alto 17 mt ospitante la scena ,esiste un una zona proscenio che accoglie una fossa per l’orchestra. Il palco di mt 12 ha una profondità di 9 mt. Questo corpo di fabbrica che si innalza per sette livelli ospiterà camerini e annessi servizi e spazi di prova, aree trucco, costumi e locali tecnologici. Posteriormente al palco vi sono due magazzini per il montaggio della scena. Particolare attenzione sarà applicata all’abbattimento delle barriere architettoniche.