Reggina, Taibi: “A Reggio con tanta voglia dopo 17 anni, stiamo già lavorando. Su Belardi, Savoldi e l’allenatore…”

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Intervenuto ai microfoni di Radio Reggio Più, il nuovo ds della Reggina, Massimo Taibi, a parlato a 360° su diversi temi:

Vengo a Reggio con tanta voglia. Sono 17 anni  che dico che ho Reggio nel cuore e avevo tanta voglia di ritornare anche da calciatore e dimostrare il mio amore per questa città.

Oggi ho trovato l’accordo con la società ma già da quindici giorni sto lavorando con i miei collaboratori per parlare con società importanti per farci dare dei giocatori e già ne abbiamo individuati un po. Ho una lista di 3-4 allenatori che devo sentire, alcuni stanno allenando e quindi dovrò aspettare perché non mi piace rompere i rapporti in corso. Una cosa che devo inculcare a chi viene qui è cos’è la Reggina e cosa significa giocare a Reggio Calabria perché mi sembra che questo si sia un po perso.

Domenica verrò a vedere la partita. Stravolgeremo un po la squadra perchè abbiamo tanti giocatori in scadenza e in prestito e i giocatori di proprietà sono pochi. Valuteremo la permanenza o meno di qualche calciatore, l’obiettivo è quello di migliorare l’organico.

Sull’allenatore – Voglio portare a Reggio un giovane ma che sia esperto e con tanta voglia di emergere. Venire a Reggio deve essere una tappa importante, non un punto di appoggio. Bisogna ricreare quell’ambiente importante che c’era ai tempi di Foti e Martino. Parlando con il presidente Praticò abbiamo stabilito che bisogna ricreare quell’entusiasmo tra i tifosi ma soprattutto per chi viene a giocare e ad allenare perché la Reggina è una squadra storica ed importantissima. Di piazze potenzialmente forti in Serie C ce ne sono poche e Reggio deve tornare ad essere questo tipo di piazza.

Avevo tre occasioni importanti, ma quando mi ha chiamato Praticò non potevo dire di no. Ci siamo visti e non abbiamo parlato nemmeno di soldi perché la mia voglia di tornare a Reggio era tanta anche, e soprattutto, perchè erano 17 anni, da quel famoso spareggio, che volevo ritornarci. Volevo tornarci anche da calciatote, chiesi al presidente Foti si poter tornare per dimostrare che Taibi è la persona che hanno conosciuto i reggini con la Reggina nel cuore e non quella che hanno descritto coloro che hanno detto quelle cattiverie.

Bisogna riconoscere che la famiglia Praticò ha fatto e sta facendo grossi sacrifici. Avranno sicuramente sbagliato in qualche cosa ma sono persone perbene che ci hanno sempre messo il cuore. Per me è un gran vantaggio lavorare con loro.

Sulla squadra – Dobbiamo fare una squadra con un mix di giovani e ‘vecchi’. Bisogna non sbagliare a prendere i giovani, di vecchi ce ne sono tanti in giro…

Su Belardi – È nella mia ottica. È una persona squisita che posso dire di aver cresciuto calcisticamente. Siamo sempre in contatto, con il presidente ho parlato anche di lui e in questo mese scenderà a Reggio e faremo una chiacchierata con il presidente per inquadrarlo.

Su Savoldi – Lo conosco ed è una bravissima persona ma non so cosa volesse fare. Dopo aver scelto l’allenatore potrei offrirgli la possibilità di entrare nello staff tecnico.

La Reggina ha bisogno di queste figure che sono state importanti per Reggio.

Su Giacomo Tedesco – Non è nei miei pensieri

Mi piacerebbe incontrare il sindaco Falcomatà per un motivo extra-Reggina. Ero molto legato al padre e ricordo che, ai tempi delle elezioni, in tanti votarono Taibi e perciò, una volta incontratolo, mi disse scherzosamente: “anch’io avrei votato Taibi”. Da allora mi chiamarono sindaco. Vorrei incontrare il sindaco per ricordare il padre e per dire che la Reggina ha anche bisogno che le Istituzioni gli stiano vicine. Tutti devono stare vicini alla Reggina.

Su Cucchietti – Ho già parlato con il suo procuratore e gli ho consigliato di farlo rimanere ancora a Reggio. È chiaro che ho aspettato la firma per potermi muovere e la prossima settimana, tra gli altri incontri, incontrerò anche il suo procuratore per capire le intezioni e le possibilità di poter trattenere il ragazzo.

Su Dionigi – Davide non è nelle mie tre scelte semplicemente perché ho idee diverse. È un ottimo professionista ed un caro ragazzo e non è da escludere che farò una chiacchierata anche lui, però in questo momento ho idee diverse.

Sul settore giovanile – È un altro punto importante di cui abbiamo parlato con il presidente e che bisogna ricostruire. Devo cominciare io in primis a seguirlo in prima persona oltre a cominciare a riallacciare i rapporti con le altre società. Scenderà con me un collaboratore molto bravo con cui ho lavorato 5 anni nel settore giovanile. Insieme a noi ci sarà una persona di Reggio e per questo ruolo vorrei coinvolgere Emanuele Belardi. Vogliamo far crescere il settore giovanile.

Su Pavan – È un allenatore che ho portato io a Modena. Adesso sta facendo grandissime cose alla Sampdoria dove credo che rimarrà.

Su Trocini – È uno dei quattro profili attenzionati, ci devo parlare. Ho quattro profili molto bravi per la piazza di Reggio Calabria.

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