Reggina – Sicula Leonzio: le pagelle degli amaranto

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Delusione e allibimento le due sensazioni che ha detta di chi scrive, sono prevalse sia fra i colleghi della carta stampata, sia fra i tifosi. Una Reggina che – poco più di un mese fa era in piena corsa playoff adesso è appena sopra la zona playout – è evidente anche a chi è fuori dall’ambiente che in via delle industrie, si è rotto qualcosa, qualcosa non a livello tattico, nel quale anzi sono state confermate (con un rinnovo contrattuale) le decisioni tecniche di inizio anno, ma una spaccatura a livello mentale, giocatori che se pur alle dipendenze della squadra amaranto, non sembrano sudare la maglia come ci hanno sempre detto e promesso; si sa, quando si vince siamo tutti sul carro dei vincitori, quando si perde tutti a prendere le distanze da chi fino a qualche settimana fa adulavamo.

L’evidenza è però quella di una squadra che non pensa al calcio giocato ma che ha problemi più seri al suo interno, ma noi al momento ci limiteremo a fornirvi i nostri pareri sulle prestazioni dei ragazzi amaranto;

Cucchietti 6: Protagonista di ottimi salvataggi affatto scontati. Intuisce ma non può nulla sul calcio si rigore al 15′. Nessuna colpa sugli altri due goal.

Pasqualoni 4.5: Brutta partita, non riesce ad essere determinante in chiusura e ad evitare la supremazia degli ospiti.

Solerio 6.5 (il migliore): Grande partita, tantissimo sacrificio per lui, pronti via, prende anche una traversa nei primi minuti del secondo tempo. Al 77′ viene ammonito per una presunta simulazione in area di rigore. Bellissima sforbiciata all’interno dell’area avversaria, il portiere gli nega la gioia del goal.

Laezza 4: Prestazione negativa come il resto della squadra, davvero male.

Fortunato 4: Non è nel suo ruolo, non riesce a trovare la giusta collocazione in campo, spreca tante energie ma non conclude nulla. Esce al 58′ per far spazio a Marino

Marino 5: entra discretamente in partita per poi allinearsi alla non prestazione dei compagni.

Di Livio 5.5: Si inventa un’ottima percussione con la quale ne salta 3, si ritrova uno contro uno contro al portiere ma è sfortunato, la traversa gli nega il goal. Nel complesso tanto sacrificio, è l’unico che va di poco oltre la mediocrità, quelle giocate però devono essere più frequenti, è ritenuto l’uomo che con la sua gran classe, debba permettere la superiorità numerica contro l’avversario, eppure ad oggi è un perfetto ignoto nello scacchiere amaranto.

Bianchimano 4: Qualche conclusione a dir poco velleitaria, certamente non bisogna pretendere da lui il “sistema partite” ma è chiaro che se le pretese dei tifosi vanno ridimensionate, deve essere ridimensionata anche la sua valutazione, il talento c’è ma la maturità non è sempre messa in mostra.

De Francesco 4.5: Non è determinante né in copertura né in fase propositiva; è lo specchio della squadra in questo particolare periodo stagionale.

Porcino 5: Dimostra di non trovarsi sul lato sinistro, passando gli ultimi minuti del primo tempo a destra, quando crea qualche piccola insidia; male la sua prestazione, anche per lui probabilmente non al suo posto. Prende un giallo al 45′ del tutto privo di senso.

Di Filippo 4: Partita No la sua, come quella del resto del gruppo, la crisi si sente, è la difesa è la prima a fare le spese di tale periodo. Sbaglia praticamente tutto ciò che c’è da sbagliare.

Mezavilla 4: Lento e non in partita, sono più gli errori commessi che gli interventi lodevoli. Esce al 58′ per far posto a Tulissi.

Tulissi 5: Il suo ingresso non sposta gli equilibri precedenti.

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