Reggina, la più attiva sul mercato di tutta la Serie C. Ma i risultati li darà il campo…

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L’unico primo posto in stagione. Con i suoi 19 movimenti di mercato (tra entrate e uscite), la Reggina è stata, di fatto, la squadra più attiva sul mercato di tutta la Serie C. Una squadra che è arrivata, ha attraversato ed ha concluso il mercato in piena serenità dal punto di vista dei risultati che il campo a prodotto. Mai una Reggina così attiva sul mercato di Gennaio, un mercato in cui è avvenuto un cambiamento che ha visto approdare quattro nuovi elementi nell’undici titolare.

LA SECONDA RIVOLUZIONE

Via in 9, arrivati in 10. Il direttore Basile ha rivoluzionato per la seconda volta in una stagione l’organico amaranto. Il motivo della scelta sembra essere strettamente legato al contrasto tra una (grossa) fetta di squadra e l’allenatore Maurizi. La presa di posizione della società, postasi dalla parte dell’allenatore con successivo rinnovo del contratto, ha di fatto aperto indirettamente le porte alla cessione di diversi giocatori, anche dei più impensabili. Chi per alcuni motivi e chi per altri, infine, ha lasciato la Reggina.

BIANCHIMANO, PORCINO E DE FRANCESCO: I PUNTI FERMI SONO STATI CEDUTI…

Sarebbero dovuti essere tre punti cardine da cui ripartire e gettare le basi per il futuro, ma non è stato così. Porcino al Catania, De Francesco allo Spezia e Bianchimano al Perugia (al termine della stagione). Tre operazioni di mercato che avrebbero potuto fruttare oltre un milione di euro ma che, ad oggi, hanno visto entrare meno di 400 mila euro nelle casse amaranto. D’altronde, ci si aspettava di peggio. La società amaranto, infatti, è riuscita ad ottenere un piccolo corrispettivo dal Catania per Porcino e prenderà una piccola percentuale dallo Spezia qualora De Francesco dovesse essere ceduto a un altro club. I pilastri della squadra, coloro che ad inizio stagione erano stati definiti “la Reggina”, hanno preso strade diverse, totalmente differenti dai colori amaranto. La società è riuscita a strappare qualcosina a Spezia e Catania invece di perdere totalmente a zero i due calciatori, ma non è da nascondere che si sarebbe potuto (e dovuto) fare meglio.

BIANCHIMANO VIA A GIUGNO: SCELTI GLI EREDI GIUSTI ?

L’attaccante è stato acquistato dal Perugia per una cifra intorno ai 350.000€ ma concluderà la stagione in riva allo Stretto. Tuttavia, era pronisticabile l’acquisto di uno o più attaccanti che saranno/dovrebbero essere gli eredi del bomber milanese. Nella giornata di ieri, infatti, sono arrivate ben tre punte più giovani dell’ex Primavera del Milan, ovvero Davide Arras (dall’Olbia), Filippo Franchi (dalla Roma), entrambi classe ’98, e Falou Samb (dal Genoa), classe ’97. Tre calciatori che vestiranno l’amaranto fino al termine della stagione. E poi ? Poi si faranno delle attente valutazioni a riguardo visto che la società amaranto detiene il diritto di riscatto sugli ultimi due. Nel caso in cui i tre dovessero fare bene, la società potrebbe anche richiedere nuovamente il prestito per la prossima stagione. Sicuramente (e giustamente) i tifosi amaranto si sarebbero aspettati qualcosa in più dal reparto offensivo, anche per via dei nomi di caratura superiore venuti fuori nelle ore antecedenti al gong (Orlando, Sforzini, Calil ecc…). Mossa giusta da parte della società quella di puntare già da oggi, a sei mesi dal termine del campionato e quindi dall’addio di Bianchimano, su attaccanti (almeno uno) che potrebbero essere gli eredi del bomber di Carate Brianza. Ma questo lo dirà, ovviamente, solo il campo.

I NUOVI ARRIVI: TANTA ABBONDANZA, MA NON IN TUTTI I REPARTI…

Cifra tonda nel numero dei nuovi arrivati. Da Giuffrida a Samb, sono stati 10 i nuovi arrivi in casa amaranto. Tanta abbondanza, ma non in tutti i reparti. Alcuni di essi, infatti, avrebbero dovuto avere un occhio di riguardo in più. Stiamo parlando della fascia sinistra e della difesa centrale. Con l’addio di Solerio e Porcino, infatti, la fascia sinistra è tutta a carico del giovane Hadžiosmanović. La Reggina, tuttavia, aveva già individuato in Finizio la giusta soluzione per quella corsia, ma lo scambio con la Casertana (con Mezavilla contropartita tecnica) è saltato nelle ultime ore. Con Ferrani, invece, la Reggina ha chiuso la sua campagna acquisti in zona difensiva. Saltati i vari Polverini e Terigi, la società amaranto si ritrova con soli quattro difensori di ruolo (Ferrani, Laezza, Gatti e Auriletto). Tuttavia, i nuovi arrivati hanno dato tutt’altro che una cattiva impressione. Ferrani si mostra subito attento nelle coperture difensive (andato in gol anche in amichevole all’esordio), Armeno spinge sulla fascia dimostrando di avere personalità e qualità mettendo al centro cross pennellati. Castiglia, anche non avendo ancora i novanta minuti nelle gambe, tiene bene il campo così come le redini del centrocampo. Bene anche Hadžiosmanović e Giuffrida. Tanta abbondanza in attacco con otto calciatori per soli due posti, uno dei quali sembra essere già occupato dall’inamovibile Bianchimano.

ADESSO, LA PALLA PASSA AL CAMPO…

La quantità della rosa è aumentata, così come l’esperienza introdotta all’interno dell’organico. La Reggina, tuttavia, resta una delle squadre più giovani d’Italia, nonché una delle piazze che ha dimostrato di valorizzare di più i giovani. L’operato di questa sessione di mercato non si discute, ma a sancire il lavoro del direttore Basile e della famiglia Praticò sarà solo ed esclusivamente il campo.

 

 

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