Reggina, la partita non dura soltanto 10 minuti: il Catania passeggia sugli amaranto

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Quando si gioca, di fatto, per soltanto 10 minuti più recupero, il risultato non ammette recriminazioni.

La squadra del signor Agenore Maurizi, non ha risposto nel migliore dei modi alle critiche ormai insistenti da parte dei tifosi, in primis, ancora più insistenti a seguito della sconfitta casalinga contro il Monopoli.

Pronti via e gli etnei passano in vantaggio con la prima delle due segnature di Curiale, sotto gli occhi di una difesa nel migliore dei sogni. Durante il resto della prima frazione la Reggina è stata incapace di mettere paura a Pisseri, se non con due calci piazzati dai quali sono nati due mezze conclusioni, per giunta nemmeno in porta. Dominio rossoblù parte prima.

Inizia la ripresa e dopo pochi minuti sempre il solito Curiale punisce Cucchietti e da il via al copione del primo tempo. Tutto sembra scritto se non a causa di una rete di Laezza al minuto 80 che sembra dar vita alla Reggina che finalmente inizia a disputare la sua 30ma giornata di campionato, dopo esser stata spettatrice non pagante per 3/4 di gara.

Per poco non si sfiorava il colpaccio, quando al minuto 93 la Reggina ha sfiorato la rete del pari con una conclusione ravvicinata di Sparacello, negata però da un attento Pisseri.

Situazione critica adesso nei bassi fondi della classifica con soli due punti di vantaggio della Reggina rispetto alla Fidelis Andria che occupa assieme alla Paganese, l’ultimo posto utile per i play-out.

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