REGGINA – Gli sbadigli dei tifosi presenti hanno fatto da cornice ad un incontro tra vecchi amici. Bene Laezza e Castiglia. Bianchimano, stai ancora indossando la maglia della Reggina, lo sai?

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I tanti sbadigli del pubblico presente al ‘Granillo’, hanno fatto da cornice alla gara che ha visto “scontrarsi” (forse troppo amichevolmente), la Reggina di Mister Maurizi e la Virtus Francavilla di Mister D’Agostino.

Un punto che forse, e sottolineo forse, accontenta tutti dal punto di vista della classifica, ma che analizzato sotto l’aspetto del gioco, fa davvero disperare.

Il primo ed unico tiro in porta di tutta la gara, è targato Reggina, ed è arrivato al minuto 92 con un colpo di testa di Ferrani. Troppo poco.

La paura di perdere ha fatto da padrona, rendendo quella che sarebbe dovuta essere una gara di Serie C, valevole per la salvezza, e che meritava quindi un approccio con il sangue agli occhi ed il coltello fra i denti, ad un piacevole incontro tra vecchi amici.

Bianchimano è scomparso dai radar, meriterebbe meno di 4 in pagella. Da qualche gara ad oggi, il suo apporto alla Reggina è pari a 0. La lotta e la determinazione che lo avevano contraddistinto ad inizio campionato, hanno lasciato spazio a noia e superficialità. Il suo posto “fisso” tra gli undici titolari sembra troppo scontato, la maglia amaranto va sudata ed onorata, ma soprattutto conquistata e meritata.

Sparacello solita lotta e determinazione, ma non riesce mai a pungere. Il numero 19 sostituisce a pochi minuti dall’inizio della ripresa un Samb ancora non perfettamente inserito in gruppo, manca l’intesa calcistica con i compagni, come anche Maurizi ha sottolineato.

Finalmente il ruggito di Ivan Castiglia. Partita di qualità e quantità quella del capitano amaranto che, con le unghie e con i denti, non è dato mai per vinto. Scivolate e contrasti a non finire decorati dall’agonismo degno di chi sente propria la maglia della Reggina, sono la perfetta e completa descrizione della sua prestazione.

Laezza ritorna in titolare nei tre dietro, a farne le spese è Auriletto, Maurizi ha puntato sull’esperienza. Il centrale amaranto, che forse ha esagerato in qualche frangente, rischiando troppo le uscite palla al piede dalla difesa, è comunque stato l’unico che ha provato ad accelerare la manovra di gioco. Sottolineo che ogni pallone da lui inizialmente perso, è stato immediatamente recuperato, sempre dallo stesso Laezza.

Ciliegina sulla torta di questa serata di “calcio”, l’ingresso di Tiziano Tulissi, al minuto 75, su suggerimento dei pochi presenti allo Stadio Granillo.

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