Reggina – È l’ora di vincere

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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Rompere gli indugi: dopo un inizio di stagione assai confortante, sicuramente sul piano del gioco e dell’atteggiamento, la Reggina si appresta ad affrontare due trasferte consecutive che potrebbero costituire una sorta di cartina di tornasole sulle immediate possibilità della squadra.
Difatti, se è vero che la classifica risulta, come già evidenziato qualche giorno fa, assolutamente in linea con i programmi esternati dalla società. a parere di chi scrive i punti conquistati potevano essere un paio in più: basta ripensare allo scempio accaduto alla prima giornata, o ai venti minuti finali giocati in superiorità numerica a Pagani, ed anche considerando il punto in meno che avremmo potuto avere il palo non ci avesse graziato sulla conclusione a botta sicura di Battista, nonostante alla fine il pareggio poteva apparire il risultato che meglio rispecchiava l’andamento complessivo della gara.
Certo, nel calcio con i se e con i ma non si è mai andati da nessuna parte, ed alla fine il campo resta il giudice supremo ed inappellabile. Se poi torniamo con la memoria a tutti i giudizi sommari sentiti in estate sulla presunta inadeguatezza dell’organico costruito (nonché del tecnico), allora per molti 5 punti in quattro partite rappresenterebbero il cosiddetto grasso che cola…
Ecco che allora le prossime partite, seppur lontane dalle mura amiche, assumono una certa importanza al fine di capire se siamo carne o pesce. A cominciare da sabato prossimo quando affronteremo una compagine non certo irresistibile e che attraversa un momento difficile, avendo appena esonerato il tecnico: vedremo quindi se, come avvenuto in passato, costituiremo la “panacea” per risolvere le crisi altrui, o se invece riusciremo (finalmente) a liberarci delle “scorie” di Rende, cioè di quella sorta di “ritrosia” ad osare, soprattutto nei minuti finali, presumibilmente dettata da un’inconscia paura di perdere; dotarci, per usare altri termini, di quella personalità necessaria, anzi assolutamente indispensabile per questo tipo di campionati, per lottare fino all’ultimo per assicurarsi l’intera posta (ovviamente quando l’obiettivo appare percorribile ed evitando inutili presunzioni), ricordando l’assunto, banale ma sempre valido, che con i tre punti una vittoria ed una sconfitta valgono sempre di più di due pareggi.
Prepariamoci dunque all’impegno in quel di Fondi con la giusta dose di ottimismo, e con due auspici: il primo riguarda la speranza di poter finalmente recuperare gli acciaccati, in modo da poter esprimere a pieno tutto il nostro potenziale; il secondo concerne l’argomento arbitrale: lungi da voler lamentarsi sempre e comunque, anzi ammettendo che tutto sommato le decisioni dei giudici di gara non hanno influito sui risultati finali, non è però ammissibile che venga tollerato, ed è la seconda volta che succede dopo Catanzaro, un trattamento come quello subito da De Francesco per tutta la partita, con i materani praticamente rimasi impuniti se non, ormai inutilmente (ed insufficientemente) nei minuti finali. Anche qui si spera in una inversione di rotta.

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