Pon metro per il sociale, i progetti ammessi al finanziamento (DETTAGLI)

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Rete di servizi di accompagnamento all’housing sociale, residenzialità e cittadinanza di famiglie in difficoltà e soggetti deboli con disagio abitativo. Ma anche misure come la sperimentazione di un sistema di servizi di accoglienza e integrazione per soggetti destinatari di interventi del “Dopo di Noi” e l’Agenzia sociale per la casa.

Sono gli interventi   più di impatto all’interno di una vasta gamma di progetti dell’asse Servizi per il Sociale del Pon Metro che sono stati ammessi al finanziamento per la città di Reggio Calabria in queste ore e che fanno  parte integrante del programma europeo di azione e coesione attuato dall’ assessorato politiche europee comunale che si avvale dell’apporto tecnico dei settori coinvolti per materia, come in questo caso l’Assessorato al Welfare e Politiche Sociali guidato  da Lucia Anita Nucera.

Se già a Reggio Calabria alcuni innesti   del Pon Metro sono tangibili: i nuovi autobus, il cantiere di prolungamento del lungomare nord per quanto attiene gli apporti sulla mobilità e l’efficienza energetica, l’ideazione del nuovo sistema Led di illuminazione comunale, sul sociale si è conclusa in questi giorni la progettazione integrata.

L’avvio di azioni innovative si unisce al rafforzamento dei servizi al cittadino già in essere con il potenziamento dei servizi nelle aree ad alta esclusione sociale, i servizi di centro diurno per persone senza fissa dimora e i servizi della Rete Civica dei Poli di Prossimità in 6 aree periferiche.

Ma pochi sanno che il   Pon Metro incide sul campo del lavoro.

Una buona fetta di risorse è diretta ad avviare i cantieri dell’imprenditorialità sociale per soggetti svantaggiati in aree degradate e su terreni e immobili comuni e confiscati e i sistemi e servizi innovativi per l’inserimento lavorativo di disabili e categorie svantaggiate.

“Si tratta di una iniezione di risorse e fiducia per il welfare comunale per ben 21 milioni di euro – afferma Lucia Nucera – che vede il personale del settore impegnato oltre che ad assicurare i servizi all’utenza, spendersi nel lavoro di ricerca e progettazione all’interno dell’Unità di Progetto Intersettoriale del   Pon Metro comunale”.

“Questi ulteriori innesti che provengono da fonti comunitarie consentiranno   di dare respiro e futuro al sistema delle politiche sociali – afferma Lucia Anita Nucera   – è una programmazione che prevede il coinvolgimento dei soggetti che già operano sul territorio ma che fonda  le basi per l’avvio di un nuovo welfare cittadino, da qui in avanti scatta la corsa alla spesa per mettere sul campo le risorse”.

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