La Reggina si sveglia troppo tardi e il Catania vince 2-1. Super Curiale, Laezza non basta

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La Reggina cade a Catania

Termina dunque 2-1 la sfida del “Massimino” tra Catania e Reggina. Gli amaranto collezionano la seconda sconfitta consecutiva e restano (in attesa della gara della Paganese) a meno due punti dalla zona play-out. Il Catania si impone e sfrutta un pessimo primo tempo degli ospiti, svegliatisi troppo tardi.

PRIMO TEMPO

Pronti, via ed il Catania è già in vantaggio. Al 4′, in seguito ad un cross dalla destra, il bomber etneo David Curiale sfrutta la dormita della difesa amaranto e da rapinatore d’aria di rigore sblocca il punteggio. Undicesimo centro per Curiale che, dopo la gara d’andata, punisce gli amaranto anche al “Massimino”. Difesa che, tuttavia, non ha avuto ulteriori sbavature dopo quella che ha portato al vantaggio rossoazzurro. Centrocampo dubbioso, malissimo in fase di impostazione. Attacco diviso a metà con Tulissi e Bianchimano: il primo ha effettuato l’unico tiro verso la porta di Pisseri ed ha provato a sfondare con la sua velocità nella difesa siciliana; il secondo ha rimediato soltanto un cartellino giallo (entra in diffida). Pisseri spettatore non pagante. Il portiere del Catania, infatti, si è limitato soltanto a rimettere i palloni in gioco. Bene Armeno e Laezza, male Fortunato e Bianchimano, mediocrità per il resto della squadra. Catania cinico, Reggina che evidenzia ancora una volte le proprie difficoltà nell’arrivare al tiro.

SECONDO TEMPO

Secondo tempo che si apre con un ritmo più elevato. I padroni di casa non perdono l’opportunità di raddoppiare dopo sei minuti (51’l dall’inizio della seconda frazione di gioco. Manneh va via sulla sinistra e mette in mezzo per Curiale che da due passi batte Cucchietti e realizza una doppietta. Difesa ancora in bilico davanti all’azione dei rossoazzurri con Ferrani e Pasqualoni che perdono le tracce del bomber etneo e con la catena di destra che si fa sfuggire Manneh, libero di mettere in mezzo.  Successivamente mister Maurizi adopera quattro cambi in un minuto. Prima Sparacello per Tulissi, poi la tripla sostituazione a centrocampo con l’innesto di Castiglia, Provenzano e Condemi e l’uscita dal rettangolo di gioco di Mezavilla, Fortunato e Marino. Reggina che prova timidamente l’avvicinamento alla porta avversaria ma, di fatto, è il Catania che si rende pericoloso e che sfiora doppiamente (prima con Curiale e poi con Marchese) il 3-0. Neanche 15 minuti di gioco per il capitano amaranto Castiglia, rischiato da Maurizi, costretto ad uscire dal campo per infortunio (Giuffrida al suo posto). Reggina che accorcia le distanze su calcio piazzato. Corner dalla sinistra e sponda di testa di Bianchimano per Laezza che infila Pisseri all’80’. Amaranto vicini anche al pareggio tre minuti dopo, con Sparacello che calcia a botta sicura ma prende in pieno il portiere etneo. Reggina in 10 all’84’ con il neo entrato Condemi che colleziona il secondo giallo in seguito ad un fallo su una ripartenza del Catania. A cinque dalla fine entra anche l’attesissimo ex Porcino. La Reggina, sul finale di gara, è stata vicina al pareggio, ma niente da fare dinnanzi al muro siciliano. Il centrocampo appare più organizzato dopo il cambiamento radicale, forse sarebbe stato quello giusto sin dall’inizio…

La Reggina resta inchiodata a quota 29 e aspetta l’arrivo della Casertana al “Granillo” (giovedì ore 20:30) in una gara dove la vittoria dovrà essere l’unico risultato su cui puntare.

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