Il Sant’Agata all’ASD Magna Grecia di Girella: ecco il suo progetto ed il messaggio dello “sfidante” Romeo. Alla Reggina…

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Questione Sant’Agata: tutto definito

Il Centro Sportivo Sant’Agata ha un nuovo proprietario fino al 30 Giugno 2019. Si tratta del presidente dell’ASD Magna Grecia, Antonio Girella, che si è aggiudicato il fitto per un anno tramite il bando divulgato dalla curatela fallimentare della Reggina Calcio Spa.

Il presidente Girella ha battuto la concorrenza dell’imprenditore Romeo per aver presentato l’offerta sia per quanto riguarda il marchio ed i beni immateriali (16.000 € annui) e sia per i beni materiali (65.000 € annui), il tutto per un costo complessivo di 81.000 € annui. Il vincitore del bando, oltre al new entry Sant’Agata, gestisce altre tre strutture (un campo di calcio a 5 a Calamizzi, la palestra Boccioni al Viale Messina e l’impianto sportivo di Concessa dotato di un campo di calcio a 7). L’idea di Girella – intervistato dai colleghi di CityNow – è quella di realizzare, prima di tutto, un centro di fisioterapia ed un punto ristoro oltre alle attività sportive agonistiche. L’intenzione è quella di creare una polisportiva con la chiara idea di partecipare anche al bando successivo di vendita. Alla Reggina, Girella riserverà il campo numero uno con una scontistica particolare rispetto alle altre società, proponendo loro, anche in base alle esigenze della società amaranto, anche altri campi e non solo.

Successivamente alla notizia del vincitore del bando, anche l’altro partecipante, Carmelo Romeo, si è espresso a riguardo tramite i propri canali social:

Ho letto tante teorie sui vari social e su questa pagina alcune molto fantasiose, in quarant’anni di storia professionale la mia famiglia non ha mai partecipato per interposta persona ad alcunché, abbiamo costruito le nostre attività sempre e solo lavorando, sono veramente dispiaciuto e amareggiato di leggere certe affermazioni.
La volontà della mia famiglia era quella di aggregare e di aiutare, insieme alla Reggina avremmo sviluppato alcuni progetti e alleggerito le spese per la gestione e manutenzione del centro,
non era più sostenibile così, la nostra volontà era quella di mettere a disposizione i campi per la prima squadra, il settore giovanile e la foresteria. La restante parte del centro sarebbe stata messa a reddito sviluppando altre attività collaterali.
Pare abbia pesato nella valutazione il non aver partecipato all’affitto del marchio bensì solo ai beni materiali, su questo aspetto mi preme chiarire che è stato oggetto di attente riflessioni, continuo a pensare che sia stata la scelta giusta, riteniamo che il marchio “storico” debba confluire nella Reggina quando ci saranno le condizioni e che non sarebbe stato etico prenderlo in affitto.
Detto questo i giochi sono ormai fatti, resta il rammarico di non essere riusciti ad aggregare anche questa volta, ma sono certo che Antonio Girella ed il suo gruppo faranno grandi cose perciò in bocca al lupo, forza Reggina.

Adesso si aspetta la mossa della Reggina…

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