Ex Reggina, De Vito: ”Il mio cuore è amaranto. A Monopoli l’esperienza peggiore della mia carriera”

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Marco de Vito torna a parlare. E sul suo mancato arrivo alla Reggina…

Marco De Vito, calabrese doc e tifoso amaranto, ha la Reggina nel cuore sin da bambino ed è proprio con la sua esperienza di qualche mese addietro in riva allo Stretto che ha culminato il suo amore per i colori amaranto che adesso rivuole a tutti i costi. Quei colori che anche lui ha portato alla salvezza e che vorrebbe presto riabbracciare. Il suo innesto a metà campionato scorso, infatti, ha inciso e non poco. Modulo ridisegnato e difesa ricompattata al suo arrivo, un impatto che ha fatto la differenza nel reparto arretrato. Marco è stato al centro del mercato invernale amaranto, sperando fino all’ultimo di poter tornare a vestire la maglia della sua squadra del cuore.

(De Vito in azione contro il Catanzaro, immagine Domenico Notato, Reggina 1914)

Ad oggi, De Vito è svincolato dopo aver rescisso qualche settimana addietro il contratto che lo legava al Monopoli. Il calciatore classe ’91 ha parlato così ai microfoni di Radio Reggio Più in vista della gara di domenica tra Reggina e Monopoli:

Sul mancato arrivo alla Reggina – A Monopoli è stata una vera e propria disavventura. La classifico come l’esperienza peggiore della mia carriera sotto tanti punti di vista, se non quasi tutti. Ringrazio tutti i tifosi e le persone che in questi giorni mi hanno scritto facendomi sentire parte della Reggina. Da parte del Monopoli, a Gennaio, non c’è mai stata una proposta di rescissione in modo tale da lasciarmi libero e quindi decidere dove andare. Hanno fatto il loro gioco sporco ed io ne ho pagate le conseguenze. Sin dall’inizio ho detto loro che l’unica squadra dove sarei voluto andare era solo ed esclusivamente la Reggina. A Reggio sarei tornato a piedi. Loro (Monopoli ndr), però, non hanno reso possibile questo matrimonio. Mi sono sentito preso in giro perchè l’ultimo giorno di mercato, quando la Reggina aveva già ceduto Silenzi (giocatore inserito come contropartita nello scambio con De Vito ndr), loro hanno ”provato” a fare lo scambio, sapendo che i giochi erano fatti. Dopo una settimana dalla fine del mercato mi è stata proposta la rescissione. Abbiamo trovato un accordo ed ho rescisso immediatamente perchè ho vissuto una situazione che non auguro a nessuno. A Monopoli, pur essendo stato messo ai margini della squadra, i miei compagni si sono comportati in maniera esemplare con me. Mi hanno sempre apprezzato e con loro ancora mi ci sento quotidianamente, gli voglio un bene dell’anima. Ai ragazzi del Monopoli auguro il meglio, mentre a chi sta a capo dei ragazzi del Monopoli non auguro il peggio, perchè non sono fatto come loro, ma provo indifferenza nei loro riguardi.

Sulla gara di domenica – Il mio cuore è amaranto, che vinca il migliore.

Sulla scorsa stagione – Appena sono arrivato a Reggio ho trovato la situazione ideale. Tra Franceschini e Zeman c’era un connubbio perfetto. Erano una sola persona, remavano verso un’unica direzione così come il presidente Praticò ed il direttore Martino. Quando arrivi in una situazione dove l’obiettivo unico è comune a tutti e tutti fanno il massimo per raggiungerlo, il resto viene abbastanza semplice. Ringrazio anche Ivan Franceschini, lavoravamo quotidianamente con lui sulla fase difensiva ed il suo lavoro è stato importante. Porterò con me i suoi tanti consigli.

Sull’attuale Reggina – Quando posso guardo sempre la Reggina. Sono le uniche partite che mi concentra guardare dandogli precedenza rispetto alla Serie A. I risultati stanno parlando chiaro. L’arrivo di Ferrani ha dato sicurezza ed esperienza a tutta la squadra. Mi hanno parlato bene bene anche del mister. Oggi come oggi, vista la posizione in classifica, ogni punto è importante. Il pareggio di Andria vale quanto una vittoria, l’importante è guardare dietro e non perdere contro le squadre che stanno sotto. Le vittorie danno ossigeno e portano serenità sia all’interno dello spogliatoio sia fuori dove la situazione è completamente diversa rispetto all’anno scorso. A me piange il cuore vedere gli spalti del ”Granillo” vuoti avendo vissuto io, in piccola parte, un ”Granillo” molto caloroso. 

Sulle tre vittorie consecutive della scorsa stagione contro Melfi, Taranto e Catanzaro – Alcuni segreti dello spogliatoio non si possono dire. Dopo Vibo, noi tutti, presidente Praticò e direttore Martino compresi, ci siamo guardati attorno dicendoci che dovevamo uscire da quella situazione. Si doveva dare più del 100% per ottenere risultati, e così è stato…

Forza Reggina! L’ultima frase di De Vito con la quale chiude l’intervista a Radio Reggio Più.

 

 

 

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