Ex Reggina, De Francesco: “A Dicembre abbiamo sbagliato tutti. Ringrazio i Praticò, di Reggio mi è piaciuto…”

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È arrivato e se n’è andato da professionista. Qualità in mezzo al campo, tocchi di classe, 57 presenze, 5 reti, serie di assist al bacio, ammirazione dei tifosi e fascia da capitano. Nel suo trascorso in riva allo Stretto, durato un anno e mezzo, Alberto De Francesco non si è fatto mancare niente. Il tutto con il salto di categoria come prossimo obiettivo, quell’obiettivo che si è concretizzato in realtà. L’ex numero 10 romano si è trasferito in Serie B, allo Spezia, ma senza dimenticare la Reggina.

Proprio De Francesco ha parlato ai microfoni di Forza Reggina (giornale periodico diretto da Antonello Placanica). A seguire, ecco quanto detto dall’ex calciatore amaranto:

Sull’ultima gara contro la Paganese – “Nella settimana che ha preceduto la partita con la Paganese ero sicuro al 100% che sarei andato via, ma solo il giorno prima che sarei finito allo Spezia. Però ho voluto giocare lo stesso la mia ultima con la Reggina. Quella della vigilia è stata una notte lunga, non sono riuscito a dormire tanto. Non sarebbe stata per me una partita come le altre, nella mia breve carriera non mi era mai capitata una situazione simile. Ci tenevo a giocare per lasciare un ottimo ricordo di me come calciatore, ché la Reggina mi ha dato tanto, ma anche perché negli ultimi tempi si era parlato molto di me, ma per altre cose più che come calciatore”.

Sul cosa sia successo nel periodo antecedente al Natale –  “Non ritengo giusto dirlo, tutto ciò che accade all’interno dello spogliatoio deve rimanerci. Ci sono state situazioni in cui abbiamo sbagliato tutti, calciatori, allenatore, direttore, società; ma non è vero tutto quello che è stato detto. Abbiamo fatto errori, ma sempre per il bene della Reggina. E’ stato un momento veramente difficile, poi c’è stato un confronto che ha portato nuova linfa, come si è visto con i risultati successivi”.

Sul perchè ha rifiutato il rinnovo del contratto –Ho fatto capire alla società, alla quale sarò sempre riconoscente, che a 23 anni potevo avere la possibilità di avanzare nella carriera e salire di categoria soltanto se fossi andato via a costo zero perché di questi tempi nessuna società sarebbe stata disponibile a pagare. Devo ringraziare i Praticò che hanno consentito il mio trasferimento allo Spezia”.

Sul mancato prolungamento nella scorsa stagione –Non c’è stata nessuna proposta, anche perché allora purtroppo non era possibile
programmare”.

Sullo stravolgimento tecnico dell’estate scorsa –Ero dispiaciuto perché eravamo riusciti a fare qualcosa di bello, creato entusiasmo, eravamo un bel gruppo. Solo questo, perché poi i calciatori devono adeguarsi alle decisioni della società”.

Sul suo arrivo alla Reggina –Dopo la retrocessione in D a L’Aquila, ero senza squadra ed ho ricevuto la telefonata di Zavettieri, che era stato mio allenatore, che mi anticipava che mi avrebbe contattato il ds di una società importante. Qualche giorno dopo mi ha chiamato Gabriele Martino, che aveva avuto buone referenze sia da Zavettieri che da Modica (ora al Messina) che mi aveva allenato per qualche mese all’Aquila. Mi ha convinto a venire a Reggio, dove ho incontrato mister Zeman: sono stato in ritiro, ho ricevute altre proposte, ma avevo deciso di accettare la Reggina se ci fosse stato il ripescaggio”.

De Francesco, infine, risponde così alla domanda ‘Cosa ti è piaciuto di Reggio?’
“Tutto. Ormai la reputo una seconda casa. Anche se tra alti e bassi dal punto di vista calcistico, è stato un anno e mezzo bellissimo grazie a tutti, ai compagni, alla società, alla gente. Mi sono sentito trattato come un figlio”.

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