Ex Reggina, Cozza nel giorno del suo compleanno: “Non c’è programmazione. Vedere la Reggina non mi diverte”

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Capitano e bandiera storica della Reggina. Dalla maglia numero 35 alla 10, dalla B alla A, dalla prima storica promozione in massima serie alle salvezze (passando anche per le retrocessioni): semplicemente Ciccio (Francesco) Cozza.

Nato a Cariati nel 1974, Cozza ha vestito la maglia amaranto per 8 stagioni e mezzo, totalizzando 235 presenze e 48 reti. Un giocatore che nel corso della sua carriera in amaranto si è rivelato una delle tante fortune dell’ex presidente Foti. Cozza che è tornato alla Reggina per 3 volte nelle vesti di allenatore, ultima volta nella stagione 2015/16.

Oggi, l’ex calciatore amaranto spegne 44 candeline e, verso l’ora di pranzo, ha parlato di Reggina ai microfoni di Radio Antenna Febea all’interno della trasmissione Talk Sport. 

Senza togliere niente alla società e all’allenatore – dice Cozza – non c’è una vera programmazione, non c’è un obiettivo. È normale che i tifosi non vanno allo stadio. Ricordiamoci che siamo la Reggina e non la sicula Leonzio o l’Akragas, con tutto rispetto per entrambe le squadre.

Una città come Reggio, abituata alla Serie B e A, merita palcoscenici migliori.

Il mio obiettivo è quello di andare all’estero perchè in Italia non ci sono più talenti o società importanti. Purtroppo il calcio in Italia è in caduta libera.

Con Fortunato Martino mi trovo bene, d’altronde mi ha portato lui alla Reggina tre anni fa. 

Tutt’ora vado a vedere partite di C e D fuori, di istinto evito di andare a vedere la stessa Reggina, non mi diverto.

Sulla Serie C – È inutile che vengano fatte partecipare le squadre che, economicamente, non hanno le possibilità di andare avanti. Con la Vibonese si è verificata un’ingiustizia.

Su Reggina-Paganese – Sono due squadre con posizioni di classifica simili che rispecchiano quanto fatto fino ad ora. Chi sfrutterà al meglio le occasioni porterà a casa i tre punti. La Paganese ultimamente sta disputando un buon calcio, mentre la Reggina ha avuto anche un po di fortuna ma dovrà continuare a portare a casa risultati importanti.

Non credo che ora come ora la Reggina possa fare a meno di Porcino e De Francesco. Sono due giocatori che fanno la differenza.

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