ESCLUSIVA – Monica Bertini a Reggioinforma: “Reggio è una piazza storica, sapevo che Giovanni non avrebbe fallito”

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Di Demetrio Marcianò – Monica Bertini, bellissima giornalista, volto di punta di Mediaset Premium e moglie del centrocampista amaranto Giovanni La Camera, si è concessa una piccola vacanza nella nostra Città. Intercettata in una spiaggia del litorale reggino, con garbo e infinita disponibilità, ha risposto, senza risparmiarsi, alle nostre domande inerenti alla sfera privata e professionale.

Di seguito il testo integrale dell’intervista —>

Monica, nonostante i tanti impegni di lavoro sei riuscita a ritagliarti una piccola vacanza nella nostra Città. Avevi mai visitato Reggio? Cosa ti ha maggiormente colpito?

Ero stata solo una volta, in precedenza, a Reggio per vedere una partita quando Giovanni (La Camera, ndr) giocava in un’altra squadra. All’epoca riuscì a vedere solo la partita, e quindi lo stadio, questa volta, invece, ho visto un po’ di più. Ho visto il centro storico, ho fatto una passeggiata sul Corso, ho visto il Lungomare, sono stata in spiaggia e abbiamo pranzato a Scilla. Sono stati due giorni pieni, in cui ho visto diverse cose.

Sei sposata con Giovanni La Camera dal 2011, ci racconti com’è nata la vostra storia d’amore?

Ci siamo conosciuti di fatto per lavoro, nel senso che io all’epoca lavoravo per una televisione locale di Parma e seguivo lo sport. In quell’anno il Parma era in Serie B e Giovanni giocava nel Rimini, quindi seguendo per lavoro i ducali in trasferta a Rimini l’ho conosciuto.

Il vostro è un legame molto forte che resiste alla distanza. Qual è il vostro segreto?

Ti dico la verità, da quando ci conosciamo abbiamo un rapporto a distanza, nel senso che comunque io l’ho sempre spronato a fare le sue esperienze, a giocare e ad andare anche lontano perché è ovvio che il suo lavoro ha una data di scadenza e quindi è per un periodo di tempo limitato. In quel periodo, secondo me, deve raccogliere il più possibile proprio a livello d’esperienza, a livello di possibilità, quindi se queste scelte lo portano lontano da me poco importa perché c’è tutto il resto della vita da trascorrere insieme.

Quindi l’hai appoggiato anche nella scelta di venire a giocare qui a Reggio…

Assolutamente si! Anche perché comunque è una piazza storica che ha fatto per anni la serie A. Quando parli della Reggina non parli certo di una squadra qualsiasi. Quando mi ha informato di questa possibilità sono stata molto contenta per lui, perché comunque la squadra era molto giovane, conoscendo anche Giovanni so che lui con i giovani ci sa fare molto, quindi probabilmente la sua esperienza poteva aiutare lui a tornare in Italia dopo il breve periodo in Albania e anche la squadra amaranto per poter raggiungere l’obiettivo.

Nei ritagli di tempo riesci a seguire la Reggina? 

Beh da quando lui è arrivato si, onestamente prima non avevo modo di seguirla. A me piacciono tutte le categorie, seguo la B, seguo la Serie C però più che altro guardavo la classifica e i risultati, le gare non le avevo mai viste prima che arrivasse Giovanni. Di questa stagione mi è capitato di vedere in TV la gara con il Siracusa, altre partite no perché spesso concomitanti con il mio lavoro.

Giovanni è entrato nel cuore dei tifosi reggini per l’impegno che mette in campo e per le sue doti umane. Tu che condividi con lui la vita lontano dai riflettori, come lo descriveresti?

La sua prima caratteristica è sicuramente la bontà, perché lui è un buono, è un altruista e uno che prende molto a cuore le cose che fa. Sapevo che dal punto di vista umano non avrebbe fallito neanche stavolta. Quando metti il cuore davanti a tutto poi il resto viene da sé. Quando magari si poteva parlare, prima di prendere la decisione di venire a Reggio, delle difficoltà che potevano esserci, arrivando in una piazza giustamente esigente, in una situazione di classifica un po’ difficile erano stati valutati i pro e i contro. I pro erano superiori rispetto ai contro e visto che conosceva da un’esperienza precedente anche il tecnico Maurizi, che reputa un’ottima persona, sapeva come avrebbe potuto lavorare con lui. Per il resto Giovanni è un tipo molto esigente e molto preciso, quando ha un obiettivo da raggiungere ci mette il massimo impegno per centrarlo.

Torniamo a te, hai seguito un percorso molto importante a livello professionale e il tuo lavoro ti dà grandi soddisfazioni. Sei passata da Sportitalia a Sky e adesso sei volto di punta di Mediaset Premium. Com’è stato il tuo percorso? Ci fai un resoconto?

Io trovo che il mio percorso sia affine a quello di un calciatore, ma non uno di quelli che esce dalla primavera di una grande squadra e si ritrova subito a esordire con quella maglia. Io sono partita dalle categorie inferiori, nel senso che ho fatto tanti anni di gavetta nelle TV locali e poi sono riuscita ad andare a Sportitalia, dopo Sky e adesso Mediaset, di fatto, queste ultime due, le realtà più grandi al momento. Diciamo che il culmine è arrivato quest’anno con la conduzione della Serie A. Sono molto orgogliosa di me per aver fatto tutte le tappe che dovevo fare perché questo percorso alla fine, ti dà quel qualcosa in più, come un calciatore che si è fatto tutte le categorie e quando arriva in alto apprezza maggiormente quello che ha ottenuto. Credo che il mio percorso sia stato sano e molto simile a quello di Giovanni che dalle categorie dilettantistiche è arrivato fino in Serie B.

Infine ti chiedo, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Adesso siamo agli sgoccioli con questo campionato, è stato un anno pazzesco, incredibile e divertente da morire, poi erano tantissimi anni che non si vedeva una Serie A così equilibrata, e ancora adesso non si conoscono i verdetti che arriveranno. Portiamo a termine questo campionato e poi ci sarà un grandissimo sforzo di Mediaset per i Mondiali che saranno in esclusiva e in chiaro, senza alcun costo per i telespettatori. Ci sarà quindi un dispiego incredibile di energie e di forze. La squadra di Mediaset sarà impegnatissima e facendo parte di questa squadra penso di poter essere arruolata anch’io. Ad oggi non so ancora cosa mi verrà assegnato però ovviamente la speranza è di fare qualcosa di importante.

 

 

Foto tratta dal profilo Instagram di Monica Bertini

Si ringrazia Monica Bertini per la gentilezza e la disponibilità accordataci.

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