ESCLUSIVA – Bruno Cirillo a ReggioInforma.net: “Reggina e Lecce hanno poco a che fare con la Lega Pro. A Reggio ricordi bellissimi…”

      Commenti disabilitati su ESCLUSIVA – Bruno Cirillo a ReggioInforma.net: “Reggina e Lecce hanno poco a che fare con la Lega Pro. A Reggio ricordi bellissimi…”

La nostra intervista esclusiva a Bruno Cirillo, ex capitano della Reggina nonché leggenda amaranto

di Antonio Calafiore – Un sogno coronato ed una maglia sempre sudata. Quello tra Bruno Cirillo e la Reggina è stato, è e sarà, un legame indissolubile destinato a durare nel tempo. Centoventitre (123) presenze e due reti in maglia amaranto, maglia con la quale è cresciuto e con cui ha chiuso la propria carriera da calciatore.

Prodotto di casa Sant’Agata, Cirillo ha esordito con la Reggina nella stagione 1994/95 per poi andare in prestito all’Atletico Tricase e tornare, a distanza di due stagioni, nuovamente in amaranto, maglia con cui fa il suo esordio in Serie A contro la Juventus. Storico il suo gol nella massima serie il 19 Marzo del 2000 a Roma, durante Roma-Reggina (vinta 2-0 dagli amaranto). Da lì in poi altri tre ritorni in riva allo Stretto, intervallati dalle esperienze in Italia (Inter, Lecce e Siena) e all’estero (Francia, India, Cipro e Grecia). L’ultima gara ufficiale con la Reggina, Cirillo la giocò al S.Filippo nel derby con il Messina, valido per il play-out di ritorno. Tuttavia, il calciatore di Castellammare di Stabia diede il suo addio al calcio giocato durante la gara di beneficenza “Reggina ’88 vs Reggina ’99” del 25 Giugno 2015 (insieme all’ex compagno di squadra Belardi.

Adesso Cirillo è un agente/procuratore di calciatori (tra cui Salandria, Sounas, Van Ransbeeck ecc…) con fissa dimora in Grecia.

Nel pomeriggio lo abbiamo chiamato e, con la disponibilità e la cortesia che lo contraddistingue, ha risposto alle nostre domande in vista della gara di domenica tra Reggina e Lecce, in quanto doppio ex della sfida.

A seguire, l’intervista integrale:

Bruno, domenica ci sarà Reggina-Lecce. Tu sei un doppio ex della sfida in quanto hai trascorso sette stagioni a Reggio Calabria e due a Lecce. Che tipo di piazze sono e che gara ti aspetti domenica ?

Sono due piazze che secondo me hanno poco a che fare con la Lega Pro per i trascorsi passati in Serie A e per i grandi giocatori che sono passati per queste due squadre. Ora, però, bisogna guardare la realtà. Il Lecce è una squadra che da 5 anni che sta provando a vincere il campionato non riuscendoci. La Reggina ha iniziato da poco un nuovo percorso e bisogna attendere un po. Sono due piazze importanti per il calcio italiano.

Sì, sono due piazze importanti anche a livello di tifo. Come ben sai, però, la prefettura di Reggio Calabria ha vietato la trasferta ai tifosi leccesi e la Curva Sud della Reggina sarà in consueto silenzio. Credi che questo fattore, ovvero l’assenza del tifo, influirà sullo spettacolo della partita ?

Penso proprio di sì. Il cuore del calcio sono i tifosi. Parlando del Lecce, dico che è una brutta cosa non poter andare in trasferta a seguire i propri giocatori. Però, parlando della Reggina, è altrettanto brutto che ci sia silenzio quando giochi in casa in una gara fondamentale. Questa è una gara importante per la Reggina che abbiamo di ottenere punti per affrontare le prossime partite con più tranquillità.

Alla Reggina servono punti per raggiungere il prima possibile la salvezza, mentre al Lecce per proseguire la lotta per la promozione. Secondo te, a chi servono di più i tre punti ?

I tre punti servono a tutti e due per fattori diversi. Sarà sicuramente una partita molto combattuta. Da una parte c’è una squadra, il Lecce, che nell’ultimo mese e mezzo ha perso diversi punti per strada ed il discorso promozione si fa più difficile visto che ci sono squadre, Catania e Trapani, che gli stanno con il fiato sul collo. Per la Reggina, invece, è fondamentale una vittoria per affrontare con più tranquillità le restanti partite.

Cosa serve, secondo te, a questa Reggina per battere una corazzata come il Lecce ?

Serve tanto cuore, correre più degli altri, essere lucidi, lottare su ogni pallone, l’aiuto dei tifosi…; sono tanti i fattori che servono. Non so come il mister abbia preparato la partita ma credo che questo, arrivati quasi alla fine del campionato, conta poco. L’importante è che i calciatori sappiano l’importanza della partita, l’importanza di giocare in casa e l’importanza di capire che la Reggina è una grande squadra. Si deve fare di tutto per ripartire, anche il prossimo anno, dalla Lega Pro.

C’è qualche ricordo particolare che ti lega rispettivamente a ciascuna delle due squadre ? 

Per quanto riguarda i ricordi della Reggina dovremmo stare al telefono 7 giorni (ride ndr) perché sono tantissimi. Anche per quanto riguarda il Lecce ho grandi ricordi anche perché ho vinto il campionato di B conquistando la Serie A. La Reggina è casa mia. Calcisticamente parlando sono nato lì ed ho fatto tutte le trafile coronando, poi, il mio sogno di giocare in Serie A con la Reggina e di esserne il capitano. Il gol a Roma, il gol in casa contro il Piacenza… Sono tantissimi ricordi che conservo gelosamente e che nessuno potrà mai portarmi via.

Cosa ne pensi della Reggina odierna ? È comunque una squadra giovane che, nonostante abbia subito due rivoluzioni in pochi mesi, è in linea con l’obiettivo stagionale…

Si, in pochi mesi ci sono state due rivoluzioni tecniche. Dopo pochi mesi dalla prima ce n’è stata una seconda, forse perchè ci sono stati degli errori. L’obiettivo è rimasto quello stabilito in estate, la salvezza, che penso sia la cosa più importante. È normale che i tifosi aspirino a qualcosa di più importante. Bisogna programmare per poter crescere piano piano. Non è facile perché la Lega Pro è un campionato molto difficile dove ci vogliono molte risorse economiche. Bisogna andarci piano. È importante mantenere la categoria e fare un progetto di 2-3 anni.

C’è qualche giocatore, di entrambe le squadre, che ti ha colpito maggiormente ?

L’organico del Lecce è un organico che parla da solo perché sono tutti giocatori di grande caratura che hanno un passato importante e che conoscono bene la categoria. Della Reggina c’è Bianchimano che si è messo ben in mostra quest’anno al punto da essere stato acquistato dal Perugia. È un giocatore interessante che farà carriera.

Domenica, dunque, ci sarà questa gara importantissima. Vuoi lanciare un appello ai tifosi amaranto ?

L’appello è sempre lo stesso. Posso dire tante belle parole ma alla fine spetta ai tifosi riempire lo stadio. Li capisco perché ho passato la stessa situazione tre anni fa anche se poi loro hanno visto in noi tanta volontà. Dico ai tifosi amaranto che amano la Reggina di stare vicino alla squadra e di stare vicino ai colori amaranto dando il massimo come hanno sempre fatto. Alla fine, calciatori e presidenti vanno e vengono, mentre la Reggina resta. È la cosa più importante. Ci vorrà un po di tempo, ma credo che la Reggina possa tornare ai livelli che gli competono.

Ringraziamo Bruno Cirillo per la gentile concessione dell’intervista e gli auguriamo i migliori successi per il futuro.

LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DELL’ARTICOLO E’ CONSENTITA SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE REGGIOINFORMA.NET

Commenti Facebook