Casa Sant’Agata: le parole del presidente Praticò

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Oggi conferenza stampa piuttosto insolita, il grande assente della giornata era mister Maurizi, il tecnico amaranto è stato infatti bloccato a casa per febbre, domani non certa la sua presenza.

A rispondere alle parole dei giornalisti ci pensa però Mimmo Praticò, di cui vi lasciamo le sue dichiarazioni:

Buongiorno a tutti oggi mi tocca il compito ingrato di sostituire il nostro mister perché è a casa con la febbre alta, speriamo domani ce la faccia a venire e poter portare avanti il suo lavoro, vi chiediamo scusa ma non abbiamo alternative, l’ho sentito, mi diceva che la squadra sta bene e scenderà in campo per vincere, una partita che personalmente ho definito la partita della svolta perché ritengo che la squadra oggi come oggi possa guardare la classifica verso l’alto e non verso il basso, sono convinto che la squadra darà oltre il massimo per ottenere la vittoria. Laezza è squalificato, il mister però sta valutando le alternative, facendo scendere in campo le migliori alternative possibili.

Come siamo con la vendita di biglietti?

(In risposta l’addetto stampa Giuseppe Praticò)

Ieri abbiamo chiuso con 70 tagliandi, oggi ne abbiamo stampati oltre 250. Grande adesione da parte delle scuole calcio.

Prosegue poi il patron amaranto;

Mi hanno telefonato e siamo circa a 400 ragazzi, questi sono i dati, abbiamo ricevuto fino a ieri, prevediamo che ci sarà circa un migliaio di persone

Quindi l’occhio sarà diverso?

Sisi, ci aspettiamo un pubblico diverso. Cerchiamo di ricreare un clima forte, senza tifosi non c’è calcio, speriamo che domenica per domenica la gente allo stadio possa essere sempre più numerosa.

Una iniziativa che ha fatto grande piacere su Astori, la società ha pensato al 13′ di alzarsi e applaudire.

Il nostro addetto stampa ha avuto questa idea di fare questo gesto verso un uomo di calcio che ha rappresentato al meglio la propria squadra, scomparso molto molto giovane.

Forse una delle pochissime società di serie C che ha fatto questo grande gesto

Noi ci auguriamo che lo facciano tutte, davanti a queste morti così inaspettate, bisogna trovare il modo di riconoscere e di riflettere, spesso o qualche volta si scambia il calcio per una corrida, invece no, il calcio è fatto di sentimento, di passione, di dignità e divertimento.

In merito agli ultimi rumors di persone interessate alla società amaranto?

Ci pensavo proprio questa mattina, a mio giudizio sarebbe opportuno fare queste domande a chi le scrive, se io dico una cosa senza sapere se è vera o meno, è una cosa che non corrisponde mai alla realtà, per quanto mi riguarda non è assolutamente vero.

L’assessore o delegato allo sport ha espresso la vicinanza alla società; le fa piacere questa vicinanza dell’amministrazione che da un pò di tempo non si esponeva in maniera così vicina agli amaranto

Ho espresso molte volte il piacere di confrontarmi con il dottore Latella, mi piace fare un passaggio sul fatto che la società non si esprime sui rumors perché ha fatto una scelta che la squadra viene prima della società e prima dei rumors. Voi sapete che nel momento in cui ci sono frizioni e la società risponde a situazioni non vere, c’è il rischio che la squadra si risenta o che si crea un alibi, domani la squadra deve scendere in campo per vincere, la squadra ha bisogno dei tifosi per vincere, anche nelle categorie minori quando una squadra è in difficoltà, trova sempre i tifosi accanto.

Non vi preoccupa il fatto che il gap è così consistente?

Certamente, bisogna assolutamente entrare nella mentalità che siamo 11 contro 11, non ho visto mai che se uno gioca con la bava alla bocca e l’altro è più tecnico, quello con la bava alla bocca perde. Apparte il gioco eufemistico non credo che la Reggina non sia in grado di giocarsela. Avete visto cos’è successo col Trapani, forse un guardalinee più attento avrebbe deciso e condizionato la gara diversamente.

Lei ha detto che bisogna guardare adesso verso l’alto, già soltanto partecipare ai playoff, potrebbe essere una chiave di svolta per il futuro della Reggina?

Ci sono momenti in cui devi dire la realtà, come ho sempre detto bisogna cominciare a salvarci, ho capito che le mie parole però erano viste quasi come negative, mi auguro però che le possiamo vincere tutte e che tutti possiamo spingere per un obiettivo comune.

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