Anas tra passato presente e futuro – Le parole di Gianluca Gioia e Schiava Antonino (Dettagli)

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Grande evento voluto da Anas nella penultima tappa del suo tur per festeggiare i novant’anni dell’azienda principe del controllo autostradale italiano.

Ascoltiamo le dichiarazioni di Gianluca Gioia addetto alle relazioni esterne di Anas s.p.a e dell’ispettore Schiava Antonino al quale abbiamo riservato qualche dichiarazione a riprova della grande sinergia tra Anas e Polizia  Stradale;

Ciao Gianluca, grande evento in questi due giorni dedicati ad Anas tra passato presente e futuro, come e perché nasce Anas?

“L’Anas Nasce nel 1928 con l’allora milizia della strada. Si stavano cominciando a diffondere le automobili, c’era già l’ACI e quindi serviva in Italia un’azienda che costruisse le strade per conto dello stato; nasce quindi l’Anas, la stessa ha cambiato nome più volte, nasce come A.A.S.S per poi diventare Anas – azienda nazionale autonoma strade, fino a diventare una s.p.a. e nell’ultimo anno siamo entrati nel gruppo F.S. – Abbiamo un grande passato e vogliamo realizzare un grande futuro per l’Italia, continueremo a fare strade, le faremo più tecnologicamente avanzate di quelle attuali, realizzeremo le smart road così abbiamo ribattezzato le nostre nuove strade. Non saranno quindi strade di catrame, lampioni e guardrail ma saranno dotate di strumenti Wi-Fi, strumenti intelligenti per la rilevazione dei passaggi oltre ad assistere le macchine a guida autonoma, ci saranno dei droni che potranno intervenire nel caso di incidente o di assistenza meccanica, insomma abbiamo pensato a quella che sarà la mobilità del futuro, questa mostra, “mi ricordo la strada” racconta novant’anni, ne vogliamo percorrere altri novecento pensando alla sicurezza stradale”

Passiamo ora alle parole dell’ispettore Schiava Antonino, ispettore della polizia stradale della città dello stretto;

Buongiorno all’ispettore Schiava, ispettore della polizia stradale di Reggio Calabria, è corretto affermare che la polizia stradale oggi figura sempre più come consorella dell’Anas?

 – Si la possiamo definire anche consorella dell’Anas, abbiamo sempre collaborato con Anas per garantire la sicurezza delle strade.

Che ruolo ha la polizia stradale alla luce di questa nuova mobilità voluta da Anas, per salvaguardare queste nuove infrastrutture?

– Noi ci occupiamo sempre della sicurezza sulle strade quindi del comune cittadino, dell’automobilista, del motociclista ma anche dei mezzi pesanti che viaggiano sulle nostre strade d’Italia.

Christian Fiorenza per Reggioinforma