A tu per tu con l’autore – ai nostri microfoni Diego Galdino

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di Christian Fiorenza – Abbiamo avuto il piacere di intervistare uno dei più attivi ed apprezzati romanzieri italiani del momento, stiamo parlando di Diego Galdino, il quarantasettenne romano che è stato più volte paragonato allo statunitense Nicholas Sparks, per il genere letterario similare.

Di seguito la nostra intervista;

Il primo caffè del mattino, prima opera e subito grande successo, come nasce questa idea?

“L’idea mi è venuta durante un pranzo in famiglia, davanti a me erano sedute le mie figlie, ad un tratto ho notato tra loro una complicità fatta di sorrisi, di frasi sussurrate, abbracci. Quella scena mi colpì a tal punto che chiesi un foglio di carta e una penna al cameriere e, mentre aspettavamo le prime portate, iniziai a buttare giù la sinossi del romanzo. La storia di queste due sorelle francesi unite da un amore ed un’unione indissolubile, al di là del tempo, di un destino avverso, di una vita difficile. Poi ho aggiunto Roma, il caffè e il protagonista della storia che non poteva che essere un barista come me. Alla fine del pranzo non avevo mangiato molto, ma avevo l’intero romanzo nella mia testa e la sua sinossi sul foglio di carta.”

Nel 2014 “Mi arrivi come da un sogno” – è un punto di svolta o una continuità rispetto al precedente ?

“Diciamo che Mi arrivi come da un sogno, almeno fino all’uscita de L’ultimo caffè della sera, il seguito de Il primo caffè del mattino, era il romanzo che maggiormente mi rappresentava come scrittore di romanzi d’amore. In realtà Mi arrivi come da un sogno fu il primo romanzo che scrissi e per cui venni scelto sia da Vicki Satlow uno dei più importanti agenti letterari al mondo che dalla Sperling & Kupfer del Gruppo Mondadori, poi decidemmo di pubblicare prima Il primo caffè del mattino. Di sicuro Mi arrivi come da un sogno può essere considerato il romanzo della mia svolta letteraria ed infatti vi sono molto affezionato.”

Questa definizione di «Nicholas Sparks italiano» le si addice? Trova punti di contatto con il grande autore statunitense?

“Essere considerato il Nicholas Sparks italiano è una bella responsabilità, stiamo parlando del più importante scrittore di romanzi d’amore al mondo e al momento i numeri e i film tratti dai suoi libri attestano che lui è di un altro pianeta, un maestro per chi come me si cimenta nel genere romantico. Di sicuro entrambi scriviamo storie che cercano di emozionare i lettori, facendo leva sul sentimento più bello ed importante. La prima volta che ci siamo incontrati durante un suo firma copie a Milano io avevo appena firmato il contratto con la Sperling & Kupfer, la stessa casa editrice che pubblicava i suoi romanzi in Italia e lui quel giorno mi pronosticò un luminoso futuro letterario. Sono contento di non averlo smentito.”  

“L’ultimo caffè della sera” sarà presentato a breve, le premesse sono senza dubbio ottimali, che messaggio vuole dare a chi si avvicina per la prima volta al suo genere?

“Di lasciare tutti i pensieri brutti fuori dalla mente e di lasciarsi trasportare dalle pagine dei miei romanzi in una vita che non ci appartiene, ma che può diventare nostra ogni qual volta che decidiamo di leggere, perché dopo fare l’amore leggere è la cosa più bella che possa fare un essere umano.”

Cosa vede nel suo futuro? Intraprenderà la scelta di cimentarsi in un nuovo genere letterario?

“A me piace scrivere romanzi d’amore, perché scrivo quello che sento, quello che il mio cuore ha bisogno di esternare, io amo l’amore e tutti i suoi derivati. Nella vita mai dire mai, ma ad oggi posso affermare con certezza che il mio genere letterario resterà quello romantico ancora per molto tempo. Infatti il prossimo romanzo è già pronto e ho ancora tante storie d’amore nella mia testa, anzi nel mio cuore da raccontare ai miei lettori.”   

Ringraziamo Diego Galdino per essersi gentilmente concesso ai nostri microfoni, ricordiamo che l’autore incontrerà i propri lettori a Reggio Calabria, sabato 21 luglio alle ore 19:00 presso la libreria Ave sita in via Corso Garibaldi 206.

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